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Quando ad utilizzare troppo lo smartphone sono mamma e papà. Un alunno sul tema: ‘Odio i cellulari’

Abbiamo più volte parlato dei rischi che corrono i bambini, anche nei primi mesi di vita, che utilizzano con frequenza e per molto tempo gli smartphone. Le nuove generazioni crescono a contatto con le nuove tecnologie, e ne sono letteralmente conquistate. Si arriva anche a forme di dipendenza. Le ripercussioni non sono da sottovalutare. Numerosi esperti hanno messo in luce come l’utilizzo assiduo dei cellulari da parte dei bambini, soprattutto per sedare i capricci, comprometta il corretto sviluppo psicoemozionale.
Ma cosa succede quando ad utilizzare troppo il cellulare sono i genitori?

Mamma e papà sempre con lo smartphone in mano

Il cellulare è ormai diventato un prolungamento del nostro braccio. La maggior parte delle persone vivono con il cellulare a portata di mano in maniera continuativa. Lo smartphone viene utilizzato per comunicare ormai in maniera costante tramite Whatsapp o altri servizi di messaggistica istantanea, per navigare su internet, giocare e, largamente, per consultare i social, soprattutto Facebook.
Ma dove sono i figli in tutto questo?

Un tema negli Usa: ‘Odio i cellulari’

E’ diventato virale un tema di un alunno che frequenta la seconda elementare di una scuola in Louisiana, negli Stati Uniti. Alla domanda “Cosa vorresti che non fosse mai stato inventato?” l’alunno ha risposto: “Odio i cellulari perché i miei genitori ci passano tutto il giorno. Odio lo smartphone di mia mamma vorrei che non lo avesse mai comprato”. La professoressa ha messo il tema su Facebook ed ha avuto subito una valanga di condivisioni.

L’insegnante, Jen Beason, ha preso spunto dal tema per lanciare sulla sua pagina Facebook  l’hashtag #listentoyourkids, ossia “ascoltate i vostri bambini”, e #getoffyourphone, “Staccate i cellulari”.

L’alunno ha anche disegnato uno smartphone sbarrato da una X e a fianco una faccina con scritto “Lo odio”.
Come lui, altri 4 alunni dei 21 di cui si compone la classe, hanno indicato lo smartphone come un’invenzione che non avrebbero voluto avere.

 

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