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I rischi dell’uso assiduo di tablet per bambini, serve il controllo dei genitori

Smartphone e tablet per bambini vengono utilizzati in maniera costante già dopo il primo anno di vita. Nate a contatto con le nuove tecnologie, le nuove generazioni imparano presto a capire le potenzialità di questi apparecchi elettronici e a preferirli ad altri giochi e persino alla televisione. I bambini ormai navigano su Internet e familiarizzano con You Tube già dai primi mesi di vita. Una considerazione questa cui deriva un cambio sostanziale nelle abitudine familiari, nonché educative dei genitori verso i propri figli. Molti sono gli scenari ancora non del tutto esplorati in termini di sviluppo e salute. In ballo c’è anche il potentissimo mondo della pubblicità per bambini.

La pubblicità per bambini

I bambini, volenti o nolenti, sono dei veri e propri utenti connessi alla Rete, spesso anche per molte ore e in assenza di controllo, e per questo bersaglio di pubblicità on line. Sebbene in tema di minori entrino in gioco meccanismi di difesa e di tutela, derivanti dalla normativa e dal buon senso, i messaggi pubblicitari rivolti ai più piccoli, per strategia ed efficacia, sono celati dietro una veste che spesso sfugge anche agli occhi degli adulti, finendo inconsapevolmente per generare nel bambino stesso meccanismi di affiliazione.
Proprio i bambini sono diventati un target da conquistare per le marche di oggi. Non solo perché essi costituiscono i consumatori di domani, ma anche perché godono di un’influenza sulle spese della famiglia sorprendente. La pubblicità per bambini si cela nei videogiochi, nei cartoni, nei video, e investe non solo la sfera dei giochi ma anche, ad esempio, dell’alimentazione.

Il boom dei tablet per bambini

I bambini di oggi nascono nel segno dell’interattività. Non si tratta più solo del pur potentissimo telecomando, che permette loro di scegliere nell’ampia offerta televisiva, i videogiochi e soprattutto Internet esaltano al massimo la possibilità di intervento dei bambini, i quali non solo rispondono agli stimoli ricevuti, ma sono loro stessi promotori di una comunicazione. Di esempio ce ne sono tanti ed anche lontani nel tempo. Partiamo dai pur datati tamagotchi per arrivare al grande boom dei tablet per bambini. Proprio i tablet insieme a cellulari e smartphone sono sempre di più i giochi preferiti dai bambini, in ogni luogo, in ogni momento.

I rischi di un uso assiduo

Sono molti gli studi che mettono in luce i rischi che corrono i bambini, soprattutto quelli al di sotto dei 30 mesi, che utilizzano frequentemente e in assenza di controllo dispositivi tecnologici. La tendenza attuale nelle famiglie è quella di ricorrere a smartphone e tablet ogni volta che i propri figli fanno i capricci. Tali dispositivi, in alcune situazioni, possono alterare lo sviluppo dei meccanismi di autocontrollo. Il bambino, cioè, potrebbe avere difficoltà nell’imparare a controllare le proprie emozioni e autoregolare i propri sentimenti. Ma non solo. L’utilizzo assiduo di tablet per bambini, nella prima infanzia, potrebbe interferire con lo sviluppo di competenze empatiche, sociali e di problem solving.

Bambini in rete, serve il controllo dei genitori

E’ opportuno considerare che gli sviluppi negativi delle nuove tecnologie prendono piede soprattutto in assenza di controllo da parte dei genitori. Gli studiosi affermano che i problemi nello sviluppo dei bambini che utilizzano frequentemente tablet e smartphone, non insorgono se tali apparecchi vengono fatti utilizzare in maniera razionale, se cioè non diventano il metodo predominante per calmare e distrarre i bambini.
Fino a 30 mesi, infatti,  è fondamentale che i piccoli esplorino il mondo circostante attraverso il gioco non strutturato e l’interazione con i coetanei.
E’ poi importante che i bambini che navigano in Internet, vengano affiancati dalla presenza di un adulto, o comunque protetti da specifici filtri.

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