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Le emozioni e le paure alla notizia che saranno gemelli

Che gioia, che stupore, che euforia quando si scopre di essere incinte. Si fantastica su come sarà il futuro nascituro e su quale emozionante avventura sarà diventare genitori. Ma quali sono le emozioni e le paure alla notizia che saranno gemelli? Insieme alla dottoressa Stefania Cioppa, psicologa e co – autrice insieme alla collega Irene Bellini del libro “Sono incinta e sono gemelli!! La mia gravidanza per trimestri “, cerchiamo di capire come affrontare questa inaspettata notizia.

Saranno gemelli

<<Comunemente quando si inizia la ricerca  si fantastica pensandosi con in braccio il proprio bambino ma difficilmente ci si immagina con due cuccioli! E’ proprio questa la prima cosa che si  differenzia in una mamma di gemelli, il dover modificare la propria “immagine mentale” e la propria fantasia. – spiega la dottoressa Cioppa – Ricevere la notizia di aspettare più di un bambino contemporaneamente nella maggior parte dei casi coglie i futuri genitori impreparati, muovendo emozioni contrastanti. In un primo momento i futuri genitori si trovano in uno stato di shock e confusione>>.

Come continua a spiegarci la dottoressa le reazioni sono diverse anche tra la mamma e il papà. L’uomo alla notizia che saranno gemelli associa l’idea di una maggiore virilità inorgogliendosi per questo. Inoltre le sue preoccupazioni sono rivolte all’aspetto economico che una gravidanza gemellare comporterà anche nel futuro della famiglia. La mamma invece rivolge le sue paure al timore  di non essere capace di cavarsela con due o più bambini.

Nel corso dei nove mesi, anche se generalmente una gravidanza gemellare ha una durata più breve, la coppia ha il tempo di maturare la giusta consapevolezza per accogliere l’arrivo di due o più cuccioli. Le variegate  emozioni  tipiche che accompagnano una gravidanza, sono amplificate quando viene confermato che saranno gemelli. I sentimenti che travolgono sono influenzati e determinati dalla storia personale e di coppia e saranno mutevoli  e alterni nel corso del tempo.

9 mesi circa di sentimenti diversi

Gemelli in arrivo

Nel corso del primo trimestre un timore che accomuna gran parte delle donne incinte è quello legato alla paura di perdere il bambino. Naturalmente poi nel corso delle visite vi è sempre l’apprensione circa la salute dei futuri nascituri. Nel corso delle settimane di una gravidanza gemellare, via via si matura coscienza dell’esperienza che si sta vivendo.  Si acquisisce consapevolezza sempre maggiore che saranno 9 mesi “impegnativi”. I sintomi di una normale gravidanza in quella gemellare si accentuano d’intensità. Le donne sono sottoposte a più frequenti visite per controllare che non incorrano in rischi frequenti come per esempio il diabete gestazionale e l’ipertensione. L’ultimo trimestre diventa più faticoso non solo emotivamente ma anche e soprattutto fisicamente.

A partire dalla metà della gravidanza le preoccupazioni della mamma mutano e si declinano sull’aspetto affettivo  genitoriale. Cominciando a sentire i piccoli muoversi ed interagire, conoscendone  il sesso e desiderando sempre più di vederli e conoscerli fa capolino il dubbio se si sarà capaci di amare entrambi allo stesso modo e con la stessa intensità. Inoltre è vero che saranno gemelli, ma è bene tenere a mente che saranno due esseri distinti, con personalità  delineate e che manifesteranno pertanto bisogni differenti.

La gravidanza gemellare è un po’ “speciale”

La gravidanza gemellare si conclude generalmente prima delle 40 settimane. Il parto gemellare avviene tra le 32  e le 38 settimane. Se il travaglio non avviene entro la 38 settimana , s’ induce il parto o si programma un cesareo. Le variabili di una gravidanza gemellare ( numero dei feti, posizione, tipo di zigosità o corialità) sono innumerevoli quindi come ogni gravidanza è unica lo sarà anche il momento del parto. Si evince chiaramente che c’è un maggior rischio di prematurità e quindi la necessità di vivere l’esperienza di Terapia Intensiva Neonatale.

La nascita dei propri figli che dovrebbe essere un momento d’indicile e incommensurabile gioia si concretizza con una separazione, con un senso di totale smarrimento, impotenza, angoscia.  La mamma che ha appena partorito e istintivamente vorrebbe  cullare , annusare, conoscere i suoi bambini si trova invece a dover sottostare a regole di reparto che cadenzano i momenti d’incontro con i propri figli. La mamma si sente defraudata dei primi giorni di vita dei propri figli, che le sono stati allontanati immediatamente dopo la nascita. <<In un momento quindi in cui la mamma e i bambini avrebbero maggior bisogno del contatto che è stato interrotto prima del previsto per stare bene, le necessità cliniche impongono la separazione che rallenta l’assunzione del ruolo di genitori, alimentando quasi una sensazione di estraneità dai propri bambini , come appartenessero più all’ospedale che ai genitori stessi>>.

Pur constatando che le nascite gemellari sono in aumento, ai genitori non viene ancora offerta un’adeguata attenzione ed un accompagnamento che li supporti nell’affrontare pienamente e serenamente questa avventura speciale. Mamme e papà protagonisti di una gravidanza gemellare si sentono soli, spesso smarriti e poco compresi. Andrebbero invece ” presi per mano”, ascoltati, incoraggiati e informati affinché siano preparati a vivere questa affascinante gravidanza che non smette di suscitare stupore e meraviglia.

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