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Tempo di vacanze, quello che c’è da sapere per viaggiare con i bambini

Con l’estate molte famiglie si apprestano a viaggiare con i bambini, per raggiungere la meta prescelta per le vacanze. Quando in famiglia ci sono i figli ogni viaggio necessita di un’organizzazione più attenta e scrupolosa. E’ necessario infatti garantire ai bambini tutto il confort possibile, già durante il viaggio. Il tema del “bambino viaggiatore” è stato uno dei focus trattati nel  74° Congresso della Società Italiana di Pediatria, SIP, tenutosi a giugno 2018 a Roma.

Quale mezzo di trasporto scegliere per viaggiare con i bambini

In aereo

I bambini possono viaggiare in aereo già dopo le 48 ore di vita, anche se è preferibile attendere una settimana. Volare è sconsigliato solo in caso di malattie infettive acute (sinusiti o infezioni dell’orecchio), interventi chirurgici recenti, malattie respiratorie croniche e donne in gravidanza dopo la 36a settimana di gestazione (dopo la 32a settimana, in caso di gravidanze multiple).

Quando si viaggia in aereo è opportuno prestare attenzione al cambiamento di fuso orario e al jet-lag. Un viaggio a lunga percorrenza può infatti provocare alterazioni del ritmo sonno-veglia, disturbi dell’attenzione, malessere generale.Generalmente i bambini sopportano meglio degli adulti i cambiamenti di fuso, e presentano sintomi più sfumati. Importante  però è regolare le ore del sonno e dei pasti subito dopo l’arrivo e, se possibile, già nei due giorni che precedono la partenza.

Disturbi durante il volo

Le variazioni di pressione all’interno della cabina degli aerei possono comportare barotraumi, con comparsa di otalgia e acufeni, che possono essere ridotti con la deglutizione. Per i lattanti e i bambini più piccoli è possibile minimizzare questi effetti dando loro del cibo o un succhiotto.

Il viaggio in aereo è raramente associato a sintomi di cinetosi (nausea, vomito), che comunque possono essere alleviati scegliendo posti a metà cabina, dove i movimenti sono meno pronunciati. In alcuni casi possono essere somministrati antiemetici prima della partenza.
Durante lunghi viaggi in ambienti ristretti è bene distrarre i bambini portando i loro libri e giocattoli preferiti, insieme al materiale da toilette – per farli stare sempre puliti – e a scorte di cibo e bevande.

In macchina con bambini e neonati

In macchina il bambino deve essere sempre assicurato nell’apposito seggiolino o adattatore.

Per prevenire i casi di nausea e vomito è fondamentale somministrare ai bambini una dieta leggera prima del viaggio e mantenere una buona areazione del veicolo.

Il neonato deve essere alloggiato nel suo “ovetto”, conforme alla normativa europea. Fino ai 9 chili di peso del bambino, il seggiolino deve essere installato obbligatoriamente in senso contrario a quello di marcia.

E’ preferibile porre il seggiolino sul sedile posteriore: il posto più sicuro per il bambino è il sedile centrale posteriore, più riparato in caso di urto sia frontale che laterale.

La posizione posteriore è obbligatoria qualora la macchina possegga l’air bag in corrispondenza del sedile anteriore del passeggero. Non è raccomandabile tenere i bambini in braccio.

Non abusare con l’aria condizionata, ma posizionarla sempre a temperature non inferiori a 22-23 gradi.
Prevedere una sosta ogni due ore circa e ogni volta che il neonato debba essere alimentato.

In treno

Per viaggiare con i bambini il treno rappresenta una soluzione comoda. Offre più spazio per muoversi, per passeggiare e per collocare il passeggino o l’ovetto in caso di necessità.

 

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