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Settimane di gravidanza, come contare i giorni che ci separano dal parto

Dolce attesa e calcolo delle settimane di gravidanza

Quando si è in dolce attesa il calcolo delle settimane di gravidanza è uno dei pensieri più ricorrenti nei futuri genitori. Il più delle volte, però, si traduce in un vero e proprio rompicapo. Mentre i giorni passano e la pancia cresce, si è sempre più ansiosi di tenere tra le braccia il proprio figlio o figlia. I futuri padri e le madri si trovano, quindi, a sfogliare il calendario quasi quotidianamente, cercando di venire a capo di un conteggio che esula dalla prassi quotidiana o dai retaggi delle nonne.

Soprattutto alla prima gravidanza il calcolo delle settimane di gravidanza diventa una delle attività più frequenti tra i futuri genitori. Il desiderio, infatti,  è quello di seguire nel dettaglio le fasi di crescita del feto e le ripercussioni sul corpo della mamma, che poco a poco diventano sempre più evidenti.

Come si fa il conteggio delle settimane di gravidanza ?

Ma se comunemente si parla di mesi di gravidanza, da un punto di vista medico bisogna parlare invece più propriamente di settimane. Se, infatti, i giorni non sono sempre gli stessi nell’arco di un mese, sono invece costanti nel caso delle settimane. Affidandosi al calcolo delle settimane di gravidanza si può, inoltre, tenere conto anche dei giorni.  L’epoca gestazionale potrà essere indicata più precisamente con “14 settimane e 1 giorno”, “20 settimane e 2 giorni”, e così via…

La durata della gravidanza si calcola a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale, anche se l’ovulazione, e quindi il concepimento, avviene solitamente due settimane dopo.

Prendere nota del giorno di inizio del flusso, soprattutto quando si ha l’intenzione di avere un bambino, é sempre importante per il calcolo preciso; le settimane di gravidanza hanno una grande importanza per la mamma e per il ginecologo che in base al riferimento temporale stabilirà il percorso che la puerpera dovrà affrontare ed anche la data presunta del parto verrà calcolata di conseguenza.

In base all’epoca gestazionale, infatti, il nostro Sistema Sanitario Nazionale prevede degli esami obbligatori, cui si aggiungono quelli facoltativi e consigliati.

La data presunta del parto sarà più o meno variabile a seconda della regolarità del ciclo mestruale della mamma. Se la futura mamma ha un ciclo che dura meno di 28 giorni la nascita avverrà probabilmente con un leggero anticipo, se il ciclo è superiore ai 28 giorni, invece, con un leggero ritardo.

In alcuni casi si può concepire durante il ciclo mestruale senza calcolare il periodo fertile.

Ma quanto dura la gravidanza?

La durata della gravidanza è fissata in 40 settimane, ossia in 280 giorni dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale. La data di nascita del neonato non è mai calcolabile in modo esatto e, pertanto, la nascita del bambino può essere variabile ai calcoli della data di nascita; nello specifico il Ministero della Salute divide in gravidanza a termine quelle il cui parto avviene tra le 37 e le 41 settimanepretermine (o parto prematuro) quella in cui il parto avviene prima delle 37 settimane, e infine gravidanza protratta (o oltre il termine) quando il parto avviene a 42 settimane o oltre.

Il calcolo fai da te

Se sei rimasta incinta e vuoi sapere subito la data di nascita del bambino puoi facilmente calcolarla da sola. In attesa della visita dal ginecologo, che fornirà certamente un quadro più dettagliato del calcolo dei giorni di gravidanza, basterà aggiungere 40 settimane dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale.

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