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I bambini che sanno controllare le proprie emozioni sviluppano maggiore autostima

Le emozioni sono una componente fondamentale nella crescita dei bambini per lo sviluppo della loro autostima.
La gioia, la tristezza, la rabbia, la paura, il senso di colpa sono stati emotivi che tutti i bambini, crescendo, devono imparare a controllare e ad adattare al contesto sociale che li circonda, attraverso l’educazione.
È dimostrato che i bambini e i ragazzi che hanno maggiore padronanza sulle proprie emozioni, sviluppano una migliore autostima e ottengono dunque migliori risultati a scuola, stanno meglio in salute e stabiliscono relazioni più positive con i coetanei. Riescono a gestire meglio le proprie risposte emotive e comportamentali e recuperano più rapidamente dopo aver vissuto esperienze negative. In generale diventano più consapevoli e capaci di ascoltare se stessi e gli altri.

Le emozioni influenzano lo sviluppo dell’autostima

Sono stati gli esperti della Società Italiana medicina Adolescenza (Sima), al 74° Congresso di Pediatria, a ricordare come le emozioni siano  stati emotivi naturali da plasmare e gestire di pari passo con la crescita.
“Darwin studiò in modo approfondito le emozioni indagando i singoli stati mentali accompagnati da modificazioni motorie e fisiologiche chiedendosi se le espressioni delle emozioni fossero universali e quanto fossero innate o condizionate dall’esperienza. I suoi studi conclusero che le emozioni sono attive fin dalla nascita e sono universalmente presenti in ogni etnia. Le espressioni fisiologiche delle emozioni sono simili nel genere umano. Le emozioni sono il prodotto di modificazioni neuro-fisiologiche e processi psicologici, derivano quindi dalla sinergia della biochimica, del comportamento e dell’esperienza oggettiva. Le emozioni sono la combinazione di un processo innato a cui si aggiunge il bagaglio derivante dall’esperienza sociale e dell’apprendimento. Le emozioni così intese stimolano la conoscenza e lo sviluppo della percezione del sè e della conseguente autostima. L’esperienza soggettiva delle emozioni modula velocemente le risposte così da essere richiamate dai pensieri, dai ricordi e nell’interazione sociale quotidiana. La memorizzazione degli stati emotivi è funzionale alla sopravvivenza”.

Il controllo delle emozioni e l’adolescenza

“Il controllo delle emozioni si sviluppa durante la crescita: dall’infanzia all’adolescenza. In genere questo sviluppo avviene in modo continuativo e consiste in una rimodulazione degli stati emotivi e affettivi tra il sè abbozzato e la socializzazione divisa tra famiglia e scuola. Non sempre il processo è così lineare: un adolescente può faticare a riordinare i propri stati emotivi relazionandoli con quanto il contesto intorno a lui gli offre o richiede. Il rapido sviluppo del corpo ha un impatto notevole sull’immagine di sé costruita fino ad allora. Ecco quindi che l’adolescente deve confrontare le insicurezze e le insoddisfazioni che gli provengono dall’esterno con i propri stati emotivi. Questo è il momento più complesso per la formazione dell’autostima.

L’autostima

Per autostima si intende la percezione che una persona ha di se stessa, risultato della complessità degli stati emotivi che si sono sviluppati nel corso della crescita e dalle risposte, positive o negative, che arrivano dall’ambiente in cui il ragazzo vive. L’autostima è un processo che segue passo passo lo sviluppo somatico e deve amalgamarsi con gli stati emotivi.

L’importanza di saper controllare le emozioni

Crescere sin da piccoli imparando a gestire le proprie emozioni è fondamentale. Sempre più spesso, con l’utilizzo di smartphone e tablet, si tende a sedare i comportamenti e i capricci dei bambini, di fatto danneggiando la loro crescita emotiva. Al contrario, sia a casa che a scuola, i bambini devono saper esplorare e scoprire il proprio mondo interiore.
Le sensazioni fisiche, i desideri, i bisogni, le emozioni, i pensieri devono essere esternalizzati e riconosciuti, attraverso il dialogo, il gioco, il disegno o l’ascolto di storie. In questo modo i bambini vengono avviati alla consapevolezza delle proprie emozioni, alla loro espressione e gestione in un clima accogliente e rassicurante. Il risultato sarà una maggiore consapevolezza di sé nel mondo.

 

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