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I bambini e la sicurezza: una guida per prevenire gli incidenti domestici

I bambini e la sicurezza in casa, un binomio che ogni genitore ha il dovere di salvaguardare. Ed è da una guida preziosa, stilata dal Ministero della Salute, che arrivano consigli preziosissimi per rendere sicura la casa.  “Marmocchio”, che ha nel suo dna l’esigenza di essere da supporto ai genitori, torna a ribadire l’esigenza di far di tutto per prevenire ogni rischio. Molti incidenti dei bambini, infatti, sono prevedibili e prevenibili, tanto da rendere ancora più importante il ruolo di ogni genitore.

I bambini e la sicurezza, massima attenzione

Per far si che i bambini siano davvero sicuri a casa bisogna partire dalla constatazione dei vari rischi. I possibili incidenti variano a seconda della fascia di età e dell’ambiente in cui si trovano. Agli adulti è affidata non solo la cura e l’educazione, ma l’attenta custodia dei minori. I genitori devono essere consapevoli dei rischi a cui i bambini sono esposti nell’ambiente domestico. A loro il ruolo strategico nell’impostare la consapevolezza dei rischi e la conoscenza della potenziale pericolosità di stili di vita e di comportamento. Importante anche il ruolo dei nonni, le babysitter, le assistenti dell’asilo o della scuola, come pure dei fratelli più grandi. Come base di partenza è sufficiente non trattare il bambino come un giocattolo inanimato. Ogni bambino è capace di azioni che solo il giorno prima non era in grado di fare.

Necessario, in ogni caso, uno sforzo al fine di raggiungere un equilibrio sereno fra il controllo dei figli e il dare loro la necessaria autonomia. Gli interventi di prevenzione sono finalizzati ad eliminare od almeno a ridurre i rischi che, quindi, devono essere conosciuti e, conseguentemente, stimolare l’adozione di comportamenti idonei. Naturalmente variano con le fasi di accrescimento.

Bambini al sicuro, come ridurre i rischi da incidente domestico

Nell’ottica dei bambini e la sicurezza è bene partire dai rischi per ogni fascia d’età. A 1 mese ogni bambino guarda gli oggetti, si immobilizza per un rumore forte e le mani sono serrate a pugno. A 3 mesi con gli occhi una fonte luminosa. In posizione prona solleva la testa e comincia ad esplorare con la bocca tutto quello che gli passa a tiro.  I rischi principali sono quelli di caduta,  asfissia, annegamento e di ustione. Le misure di prevenzione suggerite sono quelle di non lasciare mai il bambino solo sul fasciatoio o su piani elevati da terra. Prima di iniziare qualsiasi operazione complessa, come il cambio del pannolino, è necessario avere tutto a disposizione. Evitare di non rispondere ai campanelli fino ad impresa ultimata. Le sbarre del lettino non devono avere una distanza superiore a 6 cm e un’altezza inferiore a 75 cm. Il materassino, invece, deve essere incastrato fortemente sul fondo.

L’acqua del boiler deve essere regolata ad una temperatura inferiore a 50°C. Anche la temperatura del bagnetto va sempre controllata, partendo dal presupposto che quella giusta è 37°C. Usate un termometro da bagno o, almeno, la “prova gomito”, prima che l’acqua tocchi il bambino. Ugualmente si raccomanda la “prova dorso della mano” per gli alimenti e i liquidi del biberon. Quanto all’auto il bambino va fatto sedere su un seggiolino omologato, idoneo per l’età, posizionato secondo le indicazioni delle norme sulla sicurezza stradale.

I bambini e la sicurezza, i rischi dai 6 mesi in su

A 6 mesi il bambino raggiunge gli oggetti a portata di mano. Guarda l’oggetto che tiene in mano e lo sposta tra le due mani. Rimane seduto per qualche momento e porta i piedi alla bocca. A 9 mesi alza aggrappandosi, si mette seduto e prende piccoli oggetti. Lascia cadere o scaglia volontariamente giocattoli e altre cose che riesce a raggiungere. Tocca tutto, esplora con la bocca, batte le mani e imita i suoni. A gattoni il bambino può raggiungere qualsiasi trappola simpatica. Attenti a caminetti, scale, fornelli, manici di pentole sporgenti dai ripiani o dai fornelli della cucina. Bloccate i mobili bassi con idonei bloccaporte o serrature per evitare contusioni e usate i paraspigoli. Le tende possono rappresentare un pericolo perché il bambino per alzarsi può tirarle a sé. Evitate di lasciare il bimbo incustodito e accertatevi che le tende siano robuste, fissate a travi in grado di reggere 100 kg a strappo. Attenti anche ai mobili o altri oggetti intorno, su cui il bambino, nel tentativo di raggiungere la posizione eretta, può urtare per un’eventuale caduta. Il bambino trova irresistibile giocare con le tovaglie e trascinarsele addosso. Attenti alle pentole e scodelle che si trovano sopra, soprattutto se contengono alimenti bollenti, ai ferri da stiro dimenticati, ai bicchieri di vetro, ai coltelli appuntiti!  Riponete gli oggetti taglienti in luoghi non esplorabili. Cordini, braccialetti, orecchini, piercing, I-pod, Mp3 vanno conservati accuratamente in un cassetto blindato fino al raggiungimento di una maggiore età. Fino ad allora il bambino potrebbe utilizzare queste preziose cosette ed esporsi a un rischio. Un figlio può rappresentare un’ottima occasione per riordinare i cavi volanti del computer e le prese elettriche penzoloni. Buttate gli apparecchi con cavo consunto e quelli non a norma.

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