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Latte in polvere per neonati, alcuni consigli utili per mamma e papà

Il latte in polvere, più comunemente chiamato latte artificiale, diventa spesso l’unica soluzione quando il latte materno si fa pregare. Allattare al seno è, prima di tutto, un gesto d’amore. È il modo più naturale per continuare quel rapporto speciale e unico creato durante la gravidanza. È un momento ricco di emozioni, e il latte materno è il migliore alimento per il bambino. Lo nutre in modo completo e lo protegge da molte malattie e infezioni. Tuttavia può capitare che la produzione di latte non raggiunga quantità sufficienti a nutrire bene il neonato. Nel caso in cui non sia possibile l’allattamento materno, bisogna però ricorrere al latte in polvere.

Latte in polvere, “Formula per lattanti” e “Formula di proseguimento”

Per i prodotti destinati a gruppi specifici della popolazione, come in questo caso i soggetti nella prima infanzia, il Regolamento (UE) 609/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio rappresenta la norma di base. Nel testo ci sono le definizioni di formula per lattanti e di formula di proseguimento:

– “formula per lattanti”: un prodotto alimentare destinato all’alimentazione dei lattanti nei primi mesi di vita. E’ in grado di soddisfare da solo le esigenze nutrizionali dei lattanti, fino all’introduzione di un’adeguata alimentazione complementare.

– “formula di proseguimento”: un prodotto alimentare destinato all’alimentazione dei lattanti nel momento in cui viene introdotta un’adeguata alimentazione complementare. Costituisce il principale elemento liquido nell’ambito di un’alimentazione progressivamente diversificata di tali lattanti.

Latte in polvere, quantità e frequenza

Nel caso in cui non sia possibile l’allattamento materno, le “formule per lattanti” sono gli unici prodotti che, su consiglio del pediatra, possono essere utilizzati come sostituti. Le “formule di proseguimento”, invece, non sono concepite come fonte nutritiva esclusiva. In assenza di latte materno vengono utilizzate dai 6 mesi di vita come componente lattea di una dieta diversificata con l’avvio dello svezzamento. La frequenza delle poppate è determinata dai tempi di digestione. Solitamente per digerire un biberon di latte artificiale un neonato ha bisogno di almeno 3 ore, di più di quelle necessarie a digerire il latte materno. Un bambino sa comunque regolarsi da se, ed è sempre meglio farlo bere quando lo richiede, senza forzarlo.

Latte in polvere come prepararlo

Il latte artificiale si può trovare già liquido, pronto all’uso. In questo caso basta scaldarlo a bagnomaria fino a che raggiunga una temperatura di 37 gradi. Una soluzione, però, senz’altro più costosa. E’ per questo che si preferisce spesso la soluzione del latte in polvere, in forma liofilizzata. Per poterlo bere va diluito nell’acqua, secondo una proporzione di 13 grammi di polvere ogni 100 ml d’acqua. Nel caso si dovesse utilizzare acqua del rubinetto è consigliabile bollirla per almeno 5 minuti. E’ necessario mettere nel biberon la quantità d’acqua pari alla quota stabilita nel pasto. Solitamente ogni misurino presente nelle confezioni è pari a 4,5 grammi, e va riempito senza fare pressione. Ad ogni misurino vanno corrisposti 30ml d’acqua (per 4 misurini, ad esempio, l’acqua da considerare è pari a 120ml). E’ buona norma igienica quella di lavare bene il biberon e la tettarella, per ogni utilizzo.

Latter artificiale, come somministrarlo

Per somministrare al neonato il latte artificiale è buona norma controllare che non sia troppo caldo. Lo si può fare versandone alcune gocce sul polso, di modo da percepirne l’intensità del calore. Il biberon va tenuto inclinato, col fondo verso l’alto. Così facendo la tettarella va sempre mantenuta piena di latte, evitando che il neonato ingerisca troppa aria. E’ cruciale che il foro di uscita sia proporzionato all’età del bambino e che non sia danneggiato. Una volta terminata la poppata il bimbo va mantenuto in posizione verticale, per favorire l’espulsione dell’aria ingerita.

Latte in polvere prezzi

I prezzi del latte in polvere sono molto variabili a seconda dei punti vendita e dei periodi. Solitamente in farmacia l’acquisto è meno conveniente, anche se sempre più frequentemente anche queste applicano scontistiche particolari. Da un negozio all’altro i prezzi variano spesso anche per via delle offerte legate alle singole marche.  Ma anche da un negozio all’altro i prezzi possono variare molto senza poi parlare della differenza tra marca e marca. Solitamente 1 Kg latte in polvere ha costi che partono dai 20 euro. I prezzi del latte di proseguimento, che si utilizza dopo i 6 mesi, sono in genere alla formula per lattanti.

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