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Le 10 cose da fare in caso di parto improvviso

Sebbene non comune, il travaglio e la conseguente nascita possono arrivare in modo inaspettatamente rapido, con il risultato di un parto in cas o sulla strada per l’ospedale. Sebbene si tratti di un avvenimento che può manifestarsi dal secondo figlio in poi, molte puerpere possono non avere il tempo di giungere in clinica. Se sei preoccupata di andare in travaglio da sola e non sai ancora cosa fare in caso di parto improvviso, allora dovresti leggere i nostri suggerimenti per affrontare con serenità ogni situazione di pericolo.

Come prepararsi al parto

Nonostante quello che potresti vedere nelle tue serie televisive preferite, i parti d’emergenza in casa non sono così ordinari. Si stima che solo lo 0,6% di tutte la nascite siano così improvvise da avere luogo a casa, in macchina oppure in ambulanza prima dell’arrivo in ospedale. Sono nascite così rapide che possono avvenire senza la presenza di un’ostetrica oppure appena prima dei soccorsi del 118.

Se si tratta della tua prima gravidanza ci sono bassissime probabilità che il tuo bimbo arrivi senza preavviso. La maggior parte dei parti d’emergenza concerne donne che hanno già avuto un figlio e il cui corpo ha già vissuto questa esperienza. Non allarmarti prima del dovuto, e nel caso in cui si stiano presentando palesi segnali, devi sempre ricordarti di mantenere la calma. Devi concentrarti sul tuo respiro e focalizzarti su un unico pensiero: le donne sono fatte per avere bambini e il tuo corpo sa cosa fare.

Assicurati di avere qualcuno con te. Se sei da sola, l’operatore del 118 probabilmente ti consiglierà di chiamare qualcuno vicino che può venire al più presto possibile. Assicurati che la tua porta sia sbloccata, in modo che l’aiuto possa entrare facilmente.

Lascia il riscaldamento acceso. Il tuo bambino dovrà essere tenuto al caldo una volta nato, quindi è importante assicurarsi che la stanza sia calda e accogliente. Chiudi eventuali finestre e porte aperte per evitare correnti d’aria.

Se possibile, cerca di riunire gli elementi necessari per la nascita, come una grande tovaglia di plastica per proteggere il letto o tappeto, degli asciugamani grandi e puliti per asciugare e coprire il bambino. E poi non scordare di preparare una coperta e un cappello per tenerlo al caldo; una grande ciotola, o un sacchetto di plastica senza buchi, per mettere la placenta.

Le 10 cose da fare in caso di parto improvviso

Come abbiamo accennato poc’anzi, un parto precoce è raro ma può accadere. Preparati per il travaglio e la possibile nascita leggendo queste cose da fare in caso di parto improvviso soprattutto nell’evenienza che tu sia sola a casa.

1. Valuta la situazione

Come fai a sapere se il bambino sta arrivando rapidamente e non lo farai nascere in ospedale? Anche se il travaglio è differente da donna a donna, se hai contrazioni forti, lunghe e frequenti (che si verificano generalmente a meno di cinque minuti di distanza) e/o se le acque si sono rotte e senti la necessità di spingere, potresti trovarti in una situazione di parto precoce. I primi bambini tendono a impiegare più tempo di quelli successivi, quindi se stai avendo il tuo secondo o terzo figlio, le probabilità sono più alte.

2. Chiama i servizi di emergenza

Per prima cosa telefona al 118 e poi prova a rintracciare il tuo contatto d’emergenza. Chiedere l’aiuto a dei professionisti, qualora il tuo partner impiegasse troppo tempo ad arrivare, è fondamentale per te e il tuo bambino. Se la gravidanza è a fine termine, non ci sono pericoli concreti per la vostra sicurezza, ma un operatore del servizio d’emergenza è di concreto aiuto anche dal punto di vista morale.

3. Stai calma e ricorda che è tutto naturale

Il tuo corpo sa meglio di te come dare alla luce un bambino. Respira profondamente, focalizzati sulla bellezza del momento e pensa che stai per vedere tuo figlio: dopo 9 lunghi mesi di attesa, il tuo piccolo sta arrivando. In passato le nascite in casa erano la routine ed ogni specie animali mammifera vive questa esperienza unica con grande naturalezza.

4. Prepara il necessaire

Lavati le mani e raccogli asciugamani puliti o vestiti puliti, oppure se sei riuscita a chiamare un’amica o tua mamma, chiedi loro di farlo per te. Se c’è tempo, il pavimento o il letto devono essere coperti con un foglio di plastica, sacchetti di rifiuti aperti o giornali e avere una ciotola di plastica per il liquido amniotico e il sangue.

5. Pensa alla tua igiene e alla tua comodità

Disinfetta la zona vaginale con del sapone o delle salviette. Prendi un secchio di acqua tiepida e degli asciugamani puliti, che puoi usare per asciugare il tuo bambino e tenerlo al caldo. Cerca la posizione che ti fa sentire più a tuo agio; potrebbe essere sul letto oppure sul pavimento così da avere lo spazio necessario a far uscire il tuo bambino e a raggiungerlo con entrambe le mani.

6. Respira lentamente prima di spingere

Se hai voglia di spingere, ansimare e soffiare possono aiutare a rilassarti. Puoi sederti o inginocchiarti sul pavimento o sul letto, ma cerca di resistere all’impulso di spingere, almeno finché riesci. Ansimare può aiutare, poiché ti impedisce di trattenere il respiro. Se il tuo bambino inizia ad arrivare nonostante questo, cerca di farlo uscire delicatamente, spingendolo ogni volta che senti il bisogno.

7. Fai tutto con calma

Una volta che la testa del tuo bambino comincia a vedersi, premi delicatamente le mani contro il tuo perineo per evitare che la testa esca troppo velocemente. Non tirare; devi solo guidare il bambino gradualmente. Se trovi il cordone ombelicale intorno al collo del tuo bambino, aggancia un dito sotto e allentalo lentamente in modo da farlo passare sopra la sua testa. Una volta che la testa è fuori, spingi nuovamente finché non escono anche le spalle. Se il tuo bambino nasce nella borsa amniotica, questa può essere perforata con le dita, poi asciuga il vizino in modo che le vie respiratorie siano pulite. E cerca anche di guardare che ore sono.

8. Dedicati al tuo bambino

Non appena avrai tuo figlio tra le braccia stringilo a te avvolgendolo in un asciugano pulito; il contatto pelle a pelle lo terrà caldo e calmo. Per aiutare a drenare il liquido amniotico e stimolare i primi respiri, pulisci la bocca e il naso e fai scorrere le dita dagli angoli degli occhi alle parti esterne delle narici.

9. Attaccalo al seno

Una volta che il bambino respira tranquillamente da solo, porta la sua bocca al capezzolo per iniziare l’allattamento. Questo spingerà il tuo corpo a rilasciare più ossitocina, un ormone che porterà il tuo utero a contrarsi, in modo da espellere la placenta da sola.

10. Non tagliare o annodare il cordone ombelicale

Tagliare il cordone da sola in modo sterile può essere molto difficile, risciando di esporre il bambino a delle infezioni. Inoltre, al momento della nascita, il 30% del sangue del tuo bambino è ancora nella placenta, che può dargli da due a cinque minuti di ossigeno. Per questo motivo cerca di attendere il 118 e intanto avvolgi il bimbo, con il cordone ombelicale ancora intatto, in un asciugamano e stringilo a te.

Nel caso in cui ti trovassi, invece, in macchina verso l’ospedale, se sentissi il bisogno urgente di spingere, fai accostare l’auto, chiama il 118 e fai seguire le procedure d’emergenza al tuo partner.

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