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Sessualità in gravidanza, come cambiano nella donna desiderio e piacere

La sessualità in gravidanza viene vissuta da ogni coppia in modo diverso ed è possibile osservare una grande variabilità tra una coppia e l’altra. Sebbene l’attività sessuale possa essere una risorsa psicologica in grado di migliorare la qualità della vita dei due partner, come sottolinea l’ostetrica Celeste Taucci, durante il periodo perinatale molti fattori concorrono a modificare stili di vita e approcci.
La gravidanza, infatti, è un periodo di grandi cambiamenti sia nella vita della donna che della coppia, e questa situazione si riflette anche nella vita sessuale. Nei tre trimestri le percezioni della donna, il desiderio e il piacere cambiano, vediamo come.

 Sessualità in gravidanza: primo trimestre

Nel primo trimestre l’azione degli ormoni può incidere negativamente sul desiderio. Nella donna, come nell’uomo, il desiderio viene stimolato dal testosterone, un ormone maschile che è presente, seppur in quantità diverse in entrambi i sessi e durante la gravidanza, è ridotto a livelli minimi. Invece il progesterone ha un duplice effetto, se da una parte provoca un calo della libido, dall’altra rende la zona genitale più lubrificata e quindi più sensibile.

In questa fase sono presenti nausea e stanchezza e la donna può non avere affatto voglia di fare l’amore. Di solito comunque, nei primi tre mesi, la futura mamma dimostra una certa riluttanza a lasciarsi andare: non solo per i disturbi fastidiosi sopra citati, ma anche per il timore che, in questa fase più delicata, avere rapporti possa mettere a rischio l’esito della gravidanza.

  Sessualità in gravidanza: secondo trimestre

Il desiderio quasi sempre torna a farsi sentire. Molte donne si sentono più belle, anche fisicamente: il seno è rigoglioso, la pelle morbida e i capelli fluenti. Chi vive l’attesa come se avesse raggiunto il culmine della femminilità prova una grande energia vitale, che porta a esibire il proprio corpo, a sentirsi importanti, quasi onnipotenti.

C’è un po’ di sano narcisismo in questo comportamento e se la donna riesce a dare ascolto e ad assecondare la sua libido, la sessualità può essere molto appagante. In questa fase è importante che anche il compagno continui a manifestare il proprio desiderio, a considerare la partner una donna attraente come e più di prima. Questo infonde un grande senso di sicurezza e rinsalda la coppia, soprattutto in vista del “dopo”, quando trovare momenti di intimità sarà più difficile. In questa fase, se esistono resistenze ad avere rapporti, sono soprattutto di tipo psicologico.

Un timore diffuso è che le contrazioni che si avvertono durante e dopo l’orgasmo possano creare problemi. Di solito, sono di breve durata e provocano un leggero indurimento dell’utero, che passa nel giro di qualche minuto. Il calo del desiderio può essere dovuto alla falsa credenza di far male al bambino.

 Sessualità in gravidanza: terzo trimestre

In questa fase emergono alcune paure della donna, il cambiamento sempre più evidente la porta a sentirsi poco sensuale e l’ingombro della pancia diventa limitante nei rapporti. La relazione di coppia è quindi fondamentale nel terzo trimestre, perché è compito dell’uomo far sentire la donna ancora desiderata. Se si riesce a superare queste paure la coppia può sperimentare modi diversi di vivere la propria intimità e la propria sessualità in gravidanza. Come abbiamo già detto, una delle paure che maggiormente porta la coppia ad astenersi dai rapporti sessuali è quella di far del male al bambino. È una paura che si fa sempre più importante con il proseguire della gravidanza e il crescere della pancia. È importante informare la coppia correttamente, il sacco amniotico protegge il feto e perciò non avverte nulla che possa disturbarlo. Sembra al contrario che il rilascio delle endorfine provochi piacere al bambino. Durante il rapporto, infatti, il battito cardiaco rallenta e i suoi movimenti sono meno vivaci, come se rimanesse in attesa di qualcosa; subito dopo, riprende a muoversi con più vigore di prima.

Quando astenersi dall’avere rapporti sessuali

Durante la gravidanza vi sono però delle controindicazioni al rapporto completo:

  • Minaccia d’aborto e di parto pretermine;
  • ipercontrattilità dell’utero, trattata con assunzione di farmaci per rilassare la parete uterina stessa;
  • placenta previa, ossia impiantata nella parte inferiore dell’utero, fino a coprire in parte o totalmente il collo, e perciò a maggior rischio di distacco;
  • dilatazione del collo dell’utero prematura rispetto alla data del parto;
  • rottura prematura del sacco amniotico.

 

 

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