Marmocchio.it
Home » neonato » Come risolvere l’ingorgo mammario

Come risolvere l’ingorgo mammario

La magia e l’intimità dell’allattamento talvolta possono essere disturbati dal così detto ingorgo mammario. Quando la produzione di latte è maggiore rispetto a quella poppata  la neo mamma può incorrere in dolorosi disagi. Come risolvere l’ingorgo mammario? Per sbloccare il seno  i metodi da seguire sono semplici e permettono di risolvere il problema entro le 48 ore.

L’ingorgo mammario: sintomi e cause

Se il seno pieno di latte non viene svuotato, il latte ristagna creando gonfiore e tensione mammaria accompagnata da dolore. Il seno è arrosato, caldo e al tatto duro. Il fastidio provato dalla mamma e  la difficoltà del neonato a succhiare proprio a causa dell’ostruzione mammaria comportano un disagio importante, ma è fondamentale non farsi sopraffare dallo sconforto. Questo stato di malessere generale che prova la donna genera scoraggiamento e timore verso l’allattamento. Spesso si è tentate di abbondare l’allattamento, ma è importante invece ricordare gli innumerevoli benefici che allattare al seno garantisce al bambino e alla mamma stessa. Se oltre alla tensione del seno e al dolore compare anche febbre alta allora ci troviamo dinnanzi ad una mastite.

A provocare un ingorgo mammario le cause possono essere diverse ma anche simultanee:

  • Nella maggior parte dei casi l’ingorgo mammario è più frequente nei primissimi giorni dopo il parto, quando dal colostro si passa alla vera e propria produzione di latte, con l’arrivo della montata lattea. Per evitare un ingorgo mammario è importante attaccare al seno il neonato subito dopo la nascita. Anche l’attaccamento al seno corretto del piccolo favorisce la buona uscita del latte e allontana sia il rischio d’ingorgo sia il rischio di ragadi.
  • Il mancato allattamento a richiesta
  • Lasciar trascorrere troppo tempo tra una poppata e un’altra
  • Poppate troppo brevi che non svuotano la mammella
  • Aver allattato principalmente con un seno senza una giusta alternanza
  • Utilizzo di un reggiseno troppo stretto e costrittivo
  • Svezzamento
  • Posizione errata del neonato quando succhia

Come risolvere l’ingorgo mammario

Per aiutare il neonato ad attaccarsi bene al capezzolo una semplice azione da fare prima di cominciare l’allattamento è quella di svuotare un poco il seno, massaggiandolo prima e spremendolo poi manualmente o con un tiralatte. Questo banale accorgimento permette di prevenire eventuali tensioni mammarie e dolori. Se invece si è già creato un blocco, per scioglierlo si possono adottare dei rimedi naturali come per esempio l’applicazione, un quarto d’ora prima circa della poppata, d’impacchi caldo- umidi accompagnati sempre da un delicato massaggio. Il massaggio può essere continuato anche durante la poppata. Il tepore dell’impacco favorirà lo scioglimento del blocco nel dotto gallatoforo; premendo delicatamente l’areola se comincerà a fuoriuscire il latte si potrà attaccare il bambino.

Un altro rimedio per sbloccare il seno da un’ostruzione più caparbia è quello della “bottiglia“. Procuriamoci una bottiglia di vetro da 700ml, per intenderci i vasi di passata. Immergete la bottiglia in acqua bollente per alcuni minuti, senza scottarvi tiratela fuori dall’acqua,  svuotatela e fate raffreddare sotto l’acqua fredda solo il bordo dell’imboccatura. A questo punto appoggiate il collo della bottiglia al seno, centrando il capezzolo. Il seno aderirà quasi ermeticamente. Con il raffreddarsi dell’aria all’interno della bottiglia poco a poco il seno verrà drenato e il latte comincerà a fuoriuscire.

Per favorire un buon allattamento è infine, ma non meno importante, rilassarsi e concedersi la giusta quiete intorno. Mamma e bambino devono condividere questo momento d’intimità con serenità. E’ necessario trovare la giusta posizione per goderselo in piena comodità. Anche l’abbigliamento della mamma deve favorire il giusto comfort.  In alcuni casi, se il seno è assai gonfio, si suggerisce di applicare al termine della poppata impacchi freddi.

Non resta che assaporare le emozioni che l’allattamento trasmette tra mamma e piccolo e perché no, lasciarsi poi prendere da un sonno ristoratore insieme. Il riposo della mamma è un altro elemento che predispone e aiuta a condurre un allattamento felice.

Articoli correlati:

Hai domande sull'argomento? Registrati al FORuM di marmocchio. Le dottoresse e gli utenti rispondono ai dubbi ;)

Continua a leggere su marmocchio