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L’amico immaginario

Nulla di cui preoccuparsi se tra i suoi amici vostro figlio ha anche un amico immaginario. La figura immaginata, peluche o presenza invisibile, è un compagno di giochi, è un confidente, è un vero amico con il quale il bambino si confronta e relaziona. Provate a conoscere l’amico di fantasia di vostro figlio e così facendo scoprirete nuovi aspetti del vostro bambino.

L’amico immaginario un amico speciale

Tra i tre anni fino agli otto anni viene stimato che circa il 60% dei bambini dia vita dalla propria fervida fantasia all’amico immaginario. Il bambino è consapevole della natura fantasiosa dell’amico ma allo stesso tempo lo vive come una presenza reale e concreta nella sua quotidianità. E’ un amico unico in sempre pronto all’ascolto. Non giudica e  si dimostra interessato  a qualsiasi argomento il bambino proponga a differenza degli adulti. C’è una forte intesa ed un feeling speciale che fan si che questo amico rappresenti il suo “doppio”.

Un genitore potrebbe preoccuparsi e temere che il figlio si nasconda in quest’amicizia elaborata interiormente anziché relazionarsi con i propri coetanei. In realtà diversi studi hanno rilevato che assai spesso sono i bambini per nulla timidi o introversi ma al contrario socievoli, ricchi d’immaginazione e propensi alle relazioni sociali ad avere accanto a loro anche un amico immaginario. Nessun allarmismo quindi se vedrete il vostro bambino dialogare da solo o giocare con questo amico invisibile. Non dovete temere l’amico immaginario, al contrario fatevelo presentare. Questa amicizia particolare aiuterà  il vostro bambino a crescere, a conoscersi profondamente, a confrontarsi con le sue idee, i suoi pensieri, le sue emozioni e le sue paure. In questo gioco a due il bambino svilupperà la sua identità personale, elaborando e imparando a confrontarsi con identità esterne a lui diverse.

Mettete da parte l’adulto che è in voi

Per una volta non ragionate come adulti ma lasciate che vostro figlio viva questa amicizia fantastica liberamente. Non negate mai l’esistenza dell’amico immaginario ed evitate di fare domande “critiche”  o dubbiose circa la sua presenza intangibile. Il bambino sa che si tratta di un gioco, ma non dimentichiamo mai che per i bambini il gioco è qualcosa di estremamente serioDimostratevi invece interessati a conoscere il suo amico immaginario, fate capire che è una presenza che accogliete con piacere. Il bambino deve sentirsi libero di vivere questa esperienza, libero di viversi il suo amico da solo o di condividerlo anche con voi. Se imparerete a dialogare anche voi con l’amico immaginario del vostro bambino avrete un nuovo punto di vista dal quale osservare, capire e conoscere vostro  figlio. Assecondate quindi la fantasia di vostro figlio rispettando il gioco con un atteggiamento mai invadente.

Sarà interessante per voi genitori conoscere l’amico immaginario di vostro figlio. Quel “doppio” del vostro bambino avrà si caratteristiche peculiari del suo creatore ma anche tratti e modi di fare di componenti della famiglia, amici  e conoscenti. L’amico immaginario rifletterà come uno specchio le conoscenze acquisite dal bambino circa le relazioni sociali e la percezione che ha degli altri. Attraverso il suo amico, vostro figlio si esercita alla vita, si allena a relazionarsi, a trovare soluzioni ai problemi, a mediare. Si cimenta nei vari ruoli, prova a essere genitore, s’immedesima nel ruolo autoritario, riveste ruoli da ribelle oppure da buono. Impara  come atteggiamenti diversi facciano scaturire diverse risposte.

Il distacco dall’amico immaginario

In modo naturale come è stato creato  ad un certo punto il bambino non sentendo più il bisogno di questa confortevole “presenza”  lascerà andare l’amico immaginario semplicemente.  Il genitore dovrà cominciare a preoccuparsi invece se la presenza dell’amico di fantasia permarrà anche dopo i dieci d’anni età. Se poi si osserverà una tendenza del bambino a isolarsi, a non socializzare e a rifuggire momenti di condivisione vera con compagni della sua età sarà il caso di approfondire magari con uno specialista.

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