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Calo delle nascite, è il presagio di una nuova crisi economica? Aumentano le donne senza figli

I dati nettamente in calo delle nascite in Italia potrebbero presagire un’altra importante recessione economica. E’ questo l’esito di una recente ricerca statunitense che ha messo in relazione la diminuzione dei parti con i periodi di crisi succedutisi nel tempo.

Correlazione tra recessione economica e calo delle nascite

La ricerca di alcuni economisti degli Usa ha mostrato come il tasso dei concepimenti ha smesso di aumentare e ha iniziato a scendere di alcuni trimestri prima dell’inizio delle ultime tre recessioni negli Stati Uniti. Un dato che ha fatto riflettere, poiché nella sua apparente semplicità, annuncia l’arrivo di una crisi economica molto prima di altri indicatori tradizionali. 
Secondo la ricerca, quindi, sono proprio le famiglie, scegliendo sempre meno di fare figli, a far scattare un campanello d’allarme sull’andamento economico del proprio Paese.




Il calo demografico in Italia

Secondo i dati Istat pubblicati sulle “stime 2016 degli indicatori demografici”, i residenti in Italia al primo gennaio 2017 erano 60 milioni e 579mila, 86mila in meno rispetto al primo gennaio del 2016 (-0,14 per cento). Un calo demografico che  si traduce in un calo delle nascite in progressivo  aumento anche nel corso del 2017.
Nel 2016 è stato battuto il record negativo di nuovi nati che risaliva all’anno precedente, quando i neonati venuti al mondo sono stati 486mila. Nel 2016 sono scesi a 474mila e la riduzione delle nascite è stata del 2,4% su tutto il territorio nazionale. Il numero medio di figli per donna, in calo per il sesto anno consecutivo, si è assestato a 1,34.
 

Calo delle nascite, i risultati della ricerca 

Secondo gli studi i tassi di fertilità potrebbero aiutare a prevedere le recessioni economiche. 
Gli autori hanno monitorato oltre 100 milioni di nascite negli Stati Uniti tra il 1989 e il 2016, trovando correlazioni degne di nota con i periodi di crisi. I fattori alla base di ogni depressione economica, infatti, sembrano influenzare le decisioni sulla fertilità delle coppie molto prima che tali effetti abbiano ripercussioni da un punto di vista strettamente economico.
 

In calo la propensione delle donne a fare figli

I dati nettamente in calo delle nascite in Italia è strettamente correlato  ad una diminuzione drastica della propensione ad avere figli. Aumentano in maniera vertiginosa, infatti, le donne senza figli, e al contempo anche il numero di quelle con un solo bambino. Se è vero che il calo delle nascite dipende anche dalla diminuzione delle donne in età fertile, è pur vero che le maggiori cause sono da ricercarsi nel fatto che sempre meno coppie decidono di avere bambini. I motivi vengono ricondotti ai nuovi stili di vita, assenza di un lavoro stabile, difficoltà economiche e mancanza di sostegno dallo Stato.
Ecco, dunque, che proprio le famiglie e la diminuzione delle nascite, rappresentano il termometro del benessere di una società.

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