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Favola per bambini : I tre anelli – di Luigi Capuana

Favola : I tre anelli – di Luigi Capuana

C’era una volta un sarto, che aveva tre figlie una più bella dell’altra e già in eta’ da marito, ma senza dote.  Allora andò a trovare una vecchia fata, perchè desse alle ragazze una certezza per il futuro.

La vecchia rispose che sarebbero state loro stesse a sceglierselo e si tolse di tasca tre anelli: uno d’oro, uno d’argento e uno di ferro e li mise sul palmo della mano. La maggiore prese l’anello d’oro, la mezzana quello d’argento e la minore quello di ferro.

Si sparse la voce che le figlie del sarto avevano gli anelli della buona sorte. Il re del Portogallo doveva prendere moglie e scelse la maggiore. Un principe sposo’ la mezzana, mentre per la minore si presento’ un pecoraio, ma il sarto che aveva una figlia regina ed una principessa si era insuperbito e lo caccio’ via.

Passò un anno e il pecoraio tornò alla carica. Questa volta il sarto acconsentì alle nozze e poco dopo partì per andare in visita della figlia regina. La trovò che piangeva, perché non poteva avere figli.

Il povero sarto non poteva far nulla e partì per far visita alla figlia principessa e trovò in lacrime anche lei, per lo stesso motivo. Il principe l’aveva già minacciata di cacciarla di casa, ma anche questa volta il povero sarto non poteva far nulla e partì per andare a trovare la figlia maritata col pecoraio, ma aveva vergogna di presentarsi e si travestì da mercante.

Arrivato vicino a un villaggio, vide un magnifico palazzo e domandò a chi appartenesse. Mentre gli rispondevano che era il palazzo del re Sole, si sentì chiamare da una finestra: “Mercante, se porti bella roba, sali su. La regina vuol comprare”.

E appena salito, scoprì che la regina era la sua figlia minore. Il vecchio rimase di sasso e si fece riconoscere. “Sono tuo padre – disse – e ti chiedo perdono”.

Lei gli diede il benvenuto, lo fece accomodare a tavola pregandolo però di andar via prima di sera, che altrimenti il re Sole lo avrebbe incenerito.

Ebbe un pensiero anche per le sorelle: una nocciola per la maggiore, una boccetta di acqua per l’altra. Quando le due sorelle seppero della fortuna toccata alla minore e videro quei doni, non ci videro dall’invidia e li distrussero.

I loro mariti non sopportavano più queste mogli così cattive e ingrate e senza aspettare oltre, le fecero cacciare dal palazzo e poco dopo si seppe che erano morte di fame e di freddo.

Il babbo tornò dalla figlia minore e raccontò piangendo cosa era successo alle sorelle. La sera tornò re Sole, e la moglie gli domandò cosa avesse visto durante il viaggio.

E lui disse di aver visto morire una regina e una principessa. “Erano le mie sorelle! Tu che puoi, falle tornare in vita”.

Il giorno dopo re Sole giunse dov’era seppellita la regina e disse “Tu che stai sotto terra, mi manda tua sorella. Se dal buio vuoi uscire, del mal fatto ti devi pentire”.

E lei: “Rispondo a mia sorella: sto bene sotto terra”.

E il re Sole la lasciò dov’era e continuo’ il suo viaggio.

Arrivato dov’era sepolta la principessa disse: “Tu che stai sotto terra, mi manda tua sorella. Se vuoi tornare in vita, del mal fatto sii pentita”.

E lei: “Rispondo a mia sorella: sto bene sotto terra”.

Il re Sole continuo’ cosi’ il suo viaggio e quelle due sorelle se le mangiarono i vermi.

 

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