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Se il bambino ha problemi di sonno, i genitori sono a rischio depressione

Recenti studi hanno messo in stretta relazione la depressione dei genitori con i problemi di sonno dei figli

L’arrivo di un bambino per una coppia di neo genitori equivale ad un uragano di cambiamenti, tra cui quello, tanto temuto, della perdita del sonno. E’ fisiologico, infatti, che il nuovo arrivato abbia esigenze e bisogni di attenzioni continue, soprattutto nei primi mesi di vita. Questo si traduce generalmente in notti in bianco e spesso agitate. Capita, però,  che il bambino continui a non dormire o a farlo molto poco anche nei mesi e negli anni successivi, con gravi conseguenze per i genitori.

La crescita dei problemi di sonno nei bambini

Un numero sempre maggiore di bambini, soprattutto nei primi 3 anni di vita, presenta disturbi del sonno. Ai genitori spetta sempre più spesso, quindi, fare i conti con risvegli frequenti e con la difficoltà ad addormentarsi del proprio figlio. Problemi che comportano la difficoltà per il piccolo di godere di un sonno adeguatamente lungo, fino addirittura all’invertire il giorno con la notte.
Secondo alcune ricerche, la maggior parte dei casi di insonnia nei bambini dipende da fattori psico-fisiologici. Le cause sono da ricercarsi, cioè,  principalmente nell’organizzazione della giornata, nella molteplicità di stimoli che i giovani si trovano intorno e nelle abitudini date dai genitori. Non ultimo l’utilizzo fino a poco prima di dormire di tablet e smartphone.

Dormire poco fa male

Le ore di sonno consigliate per i bambini variano tra le 12 e le 16 ore per i neonati e le 8-10 per gli adolescenti. Un buon sonno è sintomo di un corretto stile di vita, che dunque ha ricadute positive sul benessere psicofisico. Al contrario problemi di sonno favoriscono lo sviluppo delle malattie legate all’insonnia, quali l’obesità, il diabete ed anche la depressione.




Se il bambino non dorme i genitori sono depressi

Un recente studio presso l’Università della British Columbia ha esaminato l’impatto delle abitudini del sonno dei bambini sulla salute mentale dei loro genitori. Le ricerche hanno avuto come esito il fatto che bambini che non dormono o che dormono poco possono effettivamente portare alla depressione di mamma e papà. I partecipanti allo studio sono state famiglie colombiane britanniche, tutte con neonati con problemi di sonno. Dopo aver ristretto il gruppo di studio a 253 famiglie, i partecipanti sono stati collocati casualmente in due gruppi. Ad un gruppo sono state fornite solo informazioni sulla sicurezza infantile, mentre il secondo gruppo ha ricevuto le linee guida per aiutare i bambini a dormire, insieme al supporto medico. I livelli di depressione sono stati valutati all’inizio dello studio e nuovamente a 6 e 24 settimane, dopo aver ricevuto assistenza. I ricercatori hanno visto che i genitori che temevano di non riuscire a gestire il sonno dei loro figli avevano maggiori probabilità di avere livelli più alti di depressione. Quando i genitori ricevevano consigli di esperti per aiutarli a far dormire meglio i loro piccoli, hanno mostrato un enorme miglioramento dell’umore

Se il tuo bambino non dorme non esitare, chiedi  aiuto

Far fronte a periodi più o meno lunghi di insonnia dei propri figli non è facile per nessun genitore. Sebbene dei disturbi del sonno dei bambini ne rispondono in maggior misura le mamme, a risentirne è l’intera famiglia. Bisogna però essere consapevoli che i rimedi esistono e vale dunque la pena rivolgersi ad un pediatra per cercare quello più adatto alla propria situazione. Essere supportati da uno specialista in questo processo aiuta i genitori a superare stanchezza fisica e mentale, allontanando il pericolo della depressione. Lo studio citato in precedenza, infatti,  ha evidenziato come i genitori che hanno avuto più tempo per sperimentare rimedi del sonno sui figli, hanno presentato tassi di depressione diminuiti del 20% per i nuovi padri e di poco meno del 30% per le nuove mamme. E’ importante quindi che i genitori chiedano aiuto se sentono di essere in difficoltà, e che riescano a trovarlo negli esperti.

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