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Telefono Azzurro, 31 anni al fianco dei bambini che chiedono aiuto

Telefono Azzurro ha compiuto 31 anni. Le linee telefoniche sono state la prima  risposta che nel 1987 l’Associazione diede alla necessità dei bambini e degli adolescenti di essere ascoltati. I bambini chiamano perché si sentono soli, perché non sempre trovano intorno a sé persone capaci di ascoltarli. Chiamano anche perché hanno bisogno di aiuto e non sanno a chi chiedere. A volte chiamano Telefono Azzurro perché si sentono in colpa o perché hanno paura di essere giudicati negativamente.

Telefono Azzurro, da sempre al fianco dei bambini

Le storie in cui Telefono Azzurro è stato determinate sono tantissime. A 12 anni una ragazzina calabrese aveva già tentato varie volte di togliersi la vita perché il patrigno abusava di lei. L’uomo la ricattava: “Se parli ti tolgo il pianoforte” le rispose, poichè la musica era diventata per lei una ragione di vita. Nessuno nella sua famiglia è riuscita a darle una mano e l’adolescente si é cosi’ rivolta al Telefono Azzurro, ed è stata seguita ed affidata ad una comunità. Ora ha 22 anni e per vivere fa la musicista.
Quella ragazzina è uno dei 72mila bambini ed adolescenti aiutati da Sos Telefono Azzurro onlus che in 31 anni di attività ha registrato tutte le possibili forme di abuso. Le principali sono la violenza domestica, quella sul web ed il bullismo. Nel solo 2017 i casi gestiti dall’associazione sono stati 4.300: le richieste di aiuto sono, infatti, triplicate negli ultimi 7 anni, con ben 16.000 segnalazioni.
Nel giorno del compleanno dell’associazione, il suo fondatore e presidente Enrico Caffo ha lanciato un appello al Governo per l’istituzione di una Commissione Bicamerale ed una delega tenuta direttamente dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza. Vista l’assenza del tema nei primi dibattiti programmatici svolti in Parlamento, Caffo chiede al Governo più sicurezza per i minori. Tra le richieste campagne di intervento di sensibilizzazione e di prevenzione, tutele concrete e un aiuto specializzato dal mondo educativo, sanitario e sociale. “E’ necessario che siano garantiti – ha evidenziato – il supporto alle vittime e una presa in carico su un piano integrato, che coinvolga una task force competente e specializzata”. Secondo Caffo “la salute mentale costituisce la prima motivazione di contatto ai nostri servizi. Di questi, 232 casi hanno riguardato l’ideazione suicidaria, 222 atti autolesivi e 47 tentativi di suicidio. Telefono Azzurro chiede che il benessere psicologico dei bambini e degli adolescenti sia al centro delle politiche della salute”.

L’ascolto è il cuore di Telefono Azzurro

Ma chi chiama il Telefono Azzurro? Con il passare del tempo anche le forme di violenza si sono diversificate. La prima generazione chiedeva aiuto soprattutto per problemi legati alle relazioni con adulti o coetanei (il 45% dei casi gestiti tra 1987 e 1994) e per situazioni di violenza domestica (percosse e maltrattamenti fisici rappresentavano il 10% circa delle chiamate). Oggi c’è anche la violenza tra coetanei come bullismo e dating violence (violenza all’interno di una relazione di coppia che spesso coinvolge gli adolescenti) e violenza contro se stessi, come l’autolesionismo. A ciò si aggiungono le minacce del web – il 6% del totale -: invio e condivisione di immagini e video sessualmente espliciti autoprodotti (sexting), ricatti legati a questi invii (sextortion), adescamenti di minori ad opera di sconosciuti (grooming). La violenza domestica – fisica, psicologica e sessuale – è ancora oggi la principale forma di abuso denunciata dal 50% di chi si è rivolto a Telefono Azzurro nel 2017 e i genitori (47,7% madre e 34,4% padre) i principali presunti responsabili delle situazioni raccontate da bambini e adolescenti.  L’ascolto dei bambini e degli adolescenti è la ragione d’essere dell’Associazione.  Telefono Azzurro ha dovuto adeguare le sue competenze e i suoi strumenti, la formazione e le attività.

Come funziona il Centro di Ascolto di Telefono Azzurro

Il Telefono Azzurro opera a livello nazionale e può essere contattato attraverso il telefono o la chat da bambini e adolescenti che necessitano di aiuto.  Bambini e adolescenti possono chiamare la linea gratuita 19696 non solo per se stessi, ma anche per amici e coetanei. Anche un adulto preoccupato per un minorenne può chiamare l’19696 e avere un parere e un consiglio da parte di un operatore esperto sulle diverse tematiche dell’età evolutiva.
Dal 6 dicembre 2010 il Telefono Azzurro offre un nuovo canale di ascolto a bambini e adolescenti. Si tratta della ch@t di Telefono Azzurro, operativa tutti i giorni, dalle 16 alle 20.  Al telefono, oggi, si affianca Internet.  L’obiettivo è intercettare le richieste di aiuto e assicurare una risposta a tutti i bambini, gli adolescenti e gli adulti che contattano. Lo scopo finale quello di aiutarli a trovare il modo migliore per affrontare e superare una situazione difficile.

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